[Presos] Digest di Contropotere, Volume 8, Numero 12

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Sat Nov 27 12:00:59 CET 2004


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Argomenti del Giorno:

   1. Torino: ci bruciano la vita! (contropotere at inventati.org)
   2. Udine: mercoledi 30 novembre sciopero (contropotere at inventati.org)
   3. Sullo sgombero in atto alle Ripe_Rosse	(Neirone/Genova)
      (contropotere at inventati.org)
   4. FAI reggiana: cresce la militarizzazione e la	repressione
      (contropotere at inventati.org)
   5. Notizie da Libera - 24/11/2004 (contropotere at inventati.org)
   6. Sullo sgombero delle Ripe Rosse e sulla relativa	figura di
      merda (contropotere at inventati.org)
   7. Volantino su sequestro siti su precariato e reddito
      (contropotere at inventati.org)


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Message: 1
Date: Fri, 26 Nov 2004 14:54:22 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] Torino: ci bruciano la vita!
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
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Torino: ci bruciano la vita!

Nella cintura torinese, al Gerbido, è stata decisa la costruzione di un inceneritore per i rifiuti, "termovalorizzatore" lo chiamano loro. Un mostro che, oltre all'immondizia, brucerà la salute di tanta gente già obbligata a respirare i miasmi di una città/cantiere che sta ormai affidando il proprio futuro all'alta velocità ed al sogno olimpico, mentre l'auto ed i suoi fasti sono solo più un ricordo di un passato che certo non rimpiangiamo. Vivere in questa città è sempre più difficile, difficile arrivare alla fine del mese, difficile avere servizi decenti, difficile sfuggire dalla trappola di vivere per consumare, lavorare tanto e male per comprare porcherie. Alla fine non resta che una montagna di immondizia. L'emergenza rifiuti si risolve non producendoli, rinunciando ad imballi lucenti e costosi, spegnendo le luci del bazar. Vogliamo riprenderci le nostre vite, ripensare la città a partire da quelli che ci abitano e non da chi vuole solo lucrarci, portandoci via giorno p!
er gio
rno le nostre vite.
Un primo appuntamento sarà venerdì 10 alle 21,15 in corso Palermo 46. Marco Tafel introdurrà il dibattito con una relazione sugli inceneritori "Nulla si crea, nulla si distrugge! Tutti davanti al camino. dell'inceneritore!".
Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 - la sede è aperta ogni giovedì dalle 21,15; tel 011 857850; 338 6594361

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Message: 2
Date: Fri, 26 Nov 2004 14:55:26 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] Udine: mercoledi 30 novembre sciopero
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
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Studenti e Lavoratori Uniti nella Lotta

Martedì 30 novembre è stato convocato uno sciopero dei sindacati confederati CGIL CISL UIL e dall' USI per protestare contro la finanziaria 2004/05 e in difesa del welfare italiano (istruzione, sanità, pensioni, servizi).
Il governo sta attuando un' attacco da più punti per smantellare lo stato sociale: si sta innalzando l'età pensionabile, con la falsa promessa del federalismo si ottiene semplicemente un raddoppiamento dei costi e della burocrazia; moltissimi servizi sono eliminati perché vengono delegati alle regioni che non hanno fondi adeguati. Caso eclatante la sanità dove molti ospedali sono costretti a chiudere ! 
Tutto questo ci riguarda da vicino sia come cittadini che come studenti.

Con lo sciopero generale, si vuole una nuova politica dei redditi, che rafforzi il potere di acquisto di pensioni e salari e una politica fiscale veramente ridistributiva, basata sull'equità e la lotta all'evasione, attraverso il rinnovo dei contratti nazionali e la destinazione di una quota del Pil alle pensioni. Bisogna insistere molto sul recupero salariale e la difesa del potere d'acquisto, fortemente eroso, negli ultimi anni.
La riforma fiscale è: inutile perché non serve a rilanciare i consumi; sbagliata perché anziché dare sollievo ai redditi medio - bassi premia i redditi alti.
E' inaccettabile che si continui a sprecare soldi e risorse per finanziare delle missioni di guerra, in particolar modo ricordiamo l'Iraq. A differenza di quanto dicono i mass media di tutto il mondo, la situazione è ben lontana dal normalizzarsi e la guerra non ha fatto altro che portare morte e distruzione in tutto il medio oriente, zona già critica per la questione israelo-palestinese.
E' veramente assurdo che vengano riservati cospicui finanziamenti alle scuole private, mentre le scuole pubbliche, tramite l'autonomia scolastica, siano costantemente costrette a raccattare sempre piu' soldi dai singoli studenti; abbiamo visto a livello cittadino che tutte le scuole hanno aumentato le tasse d'iscrizione  e questa è una diretta conseguenza dei tagli effettuati a livello nazionale (lo sapevate che al Ceconi hanno introdotto una tassa integrativa relativa a novembre di 25 ??). L'autonomia scolastica è frutto di un percorso che inizia dagli anni '90 (portato avanti anche dal ministro Berlinguer), che ha portato alla creazione di presidi-manager trasformando la scuola in azienda che necessità di sponsorizzazioni esterne. Ricordiamo i tagli alla ricerca e all'università che si vanno ad assommare a quelli degli anni passati.

Siamo critici rispetto la posizione dei sindacati confederati in quanto già troppe volte hanno illuso i lavoratori con lotte imparziali e dimostrative, firmando contratti vergognosi .Non dimentichiamoci che sono stati accondiscendenti e complici verso forme di lavoro precarie e "flessibili".
Siamo solidali con tutti i sindacati di base e i lavoratori troppe volte attaccati dai confederati che mascherati dalla democrazia non pretendono che l'egemonia sul movimento dei lavoratori.

MARTEDI 30 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE E CORTEO STUDENTESCO

ORE 8.15 RITROVO IN PIAZZALE CAVEDALIS PER LE SCUOLE DEL CENTRO STUDI
ORE 8.30 PIAZZA PRIMO MAGGIO CONCENTRAMENTO PER LE ALTRE SCUOLE
ORE 12.00 PRANZO SOCIALE PRESSO  IL CSA DI VIA VOLTURNO

COORDINAMENTO STUDENTESCO CITTADINO
Libero Pensiero liberopensiero.ud at libero.it 3282662829
Collettivo studentesco anarchico Makhno collettivo_makhno at yahoo.it
fip via volturno 26 ud 24.11.2004
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Message: 3
Date: Fri, 26 Nov 2004 15:00:09 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] Sullo sgombero in atto alle Ripe_Rosse
	(Neirone/Genova)
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
Message-ID: <01b401c4d3c0$417f7470$331a1a97 at kaoxnet>
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Comunicato del 23/11/2004

Comunicato con qualche piccola correzione, (di testo e non di sostanza) annulla il precedente...
Gli aggiornamenti sono delle 14.30...la situazione è in evoluzione.
Dopo intervento di supporto e sostegno degli avvocati e dei compagn* presto mobilitatisi, la situazione risulta essere la seguente.
Le due case occupate delle 4 esistenti nelle vicinanze dell'antico borgo, sono in fase di sequestro e sgombero. I loro accessi (porte e finestre) si stanno murando con l'intervento di una ditta che lavora direttamente per conto dell'ARTE (l'ex IACP, istituto per le case popolari). Gli occupanti stanno trasferendo i loro effetti personali e i beni contenuti nelle case sgomberate nelle altre due case. Tutti gli accessi stradali e ai principali sentieri sono bloccati da un massicio intervento di sbirri in borghese coordinati dalla questura di Genova, DIGOS in primis. A supporto agiscono la guardia forestale e sbirri locali. Le Ripe_Rosse si trovano nel Comune di NEIRONE, in provincia di genova, sulle alture tra Corsiglia e Roccatagliata. Gli occupanti hanno bisogno di tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà...e la mobilitazione nonostante il massiccio impiego di forze del terrore continua tuttora. Bisogna considerare che, soprattutto causa la stagione in corso, e la località impervia ove si trovano le RIPE_ROSSE (in località SIESTRI, tra Corsiglia e Roccatagliata) a 750 mt s.l.m., sarà importante organizzarsi subito per garantire quanto meno, nell'immediatezza, il riscladamento e i servizi, per consentire agli occupanti di non patire in modo eccessivo condizioni estreme.
Probabilmente, l'operazione sollecitata dal Comune di NEIRONE (di amministrazione TRICOLORE, governa la FIAMMA)con il concorso attivo dell'ARTE (l'ex istituto case popolari) avrà fatto si che oltre a murare gli accessi delle due case sgombrate, si sarà pure provveduto (come purtroppo avviene in molti casi simili) a distruggere ciò che faticosamente gli abitanti avevano riportato in vita e ristrutturato durante questi tre anni di occupazione.
Al momento non sembrano esserci denunce o fermi in corso e sembrerebbe che gli sbirri siano intenzionati a verbalizzare il loro operato e ciò che hanno riscontrato in un rapporto alla procura della repubblica di Chiavari (il tribunale competente teritorialmente, sempre in provincia di genova).
Appena saremo nelle condizioni di fornire maggiori dettagli e un quadro più completo e esauriente della situazione lo renderemo noto a tutti compreso eventuali pubbliche iniziative.
Per il momento non conviene cercare di passare dai blocchi in quanto risultano tutti ancora presidiati.
Quasi scontato, ma non ci stancheremo mai di ripeterlo, lo STATO a tutti i livelli e a qualsiasi latitudine, intende CANCELLARE qualsiasi presenza e qualsiasi voce non gradita e non allineata. RESISTERE è il minimo per salvaguardare la propria dignità, SOLIDARIZZARE è importante e necessario, attivarsi e lottare è nelle nostre volontà e possibilità e dobbiamo farlo, oggi ancor più di ieri per difendere gli spazi conquistati e per allargare le prospettive e la diffusione della rabbia e dell'insubordinazione consapevole allo scempio in atto, a livello generalizzato, da parte delle forze del dominio.

Solidarietà agli occupanti delle RIPE_ROSSE
Solidarietà a tutti i ribelli in lotta
Libertà per tutti i viventi sfruttati, oppressi, detenuti
  




Comitato Anarchico di Difesa e Solidarietà
Piazza Embriaci 5/13 16123 - Genova
Email:anarcos at ghostmail.net
Conto Corrente Postale n°37158185
- intestato a: "Circolo culturale Biblioteca Libertaria 
F.Ferrer"
- causale:
= "Pro CADS"[genericamente a favore del Comitato]
= "Pro CADS/detenuti"[Difesa Legale e supporto Diretto]
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Message: 4
Date: Fri, 26 Nov 2004 15:03:47 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] FAI reggiana: cresce la militarizzazione e la
	repressione
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
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Anche a Reggio Emilia cresce la militarizzazione e la repressione

A Reggio Emilia, al pari di ciò che sta avvenendo nel resto del paese, è in atto un processo strisciante e pericoloso di segno autoritario, che punta a chiudere la bocca a tutte le forme di opposizione, peraltro estremamente pacifiche, ragionanti e nonviolente come costume del movimento reggiano da sempre.
Tali forme di protesta e di lotta, nell'attuale contesto politico divengono intollerabili per una situazione che rasenta il regime e che non trova un adeguato contrasto dalle forze politiche che dovrebbero, per loro funzione, fare opposizione.
Questa realtà, ampiamente dimostrata nelle ultime vicende - dal corteo di Mestre contro il vertice filo-NATO al più recente oscuramento del sito web dei lavoratori precari RdB-CUB - che ogni dissenso, anche formale, va fermato con qualsiasi provvedimento di carattere repressivo, rientra in pieno nella logica governativa della militarizzazione dei cervelli e della società.
Le denunce a militanti del Laboratorio AQ16 per vilipendio alle forze armate e le cariche pesanti ai danni dei manifestanti presenti a S.Polo per la chiusura dell'Allevamento Morini, portano agli occhi di tutti, anche a Reggio Emilia, questa volontà repressiva da parte degli apparati governativi.
La FAI reggiana, denunciando questi ennesimi attacchi alle libertà di pensiero e di azione, solidarizza con le vittime di questo atteggiamento autoritario, che non si ferma neppure davanti a giovani, vecchi e bambini.
Ricorda inoltre che per battere la repressione è necessario costruire una mobilitazione permanente, dal basso e in termini autogestionari, che coinvolga lavoratori, cittadini e precari e che investa il mondo del lavoro, la società e la cultura diffondendo una pratica di libertà e di solidarietà.
Infine, la FAI reggiana, più che ipotetiche inchieste, ritiene che il movimento debba muoversi in termini più concreti - piuttosto che spettacolari - con contenuti che partano innanzitutto dal lavoro, dal sociale e dalla cultura, perché se non si trasformano gli assetti societari a partire dalla loro centralità difficilmente si potrà contrastare questo disegno reazionario.

Reggio Emilia, 25/11/2004


FAI - Federazione Anarchica Reggiana

via Don Minzoni 1/d, Reggio Emilia
tel/fax 0522.541331
email berneri_re at yahoo.com


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Message: 5
Date: Fri, 26 Nov 2004 15:07:23 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] Notizie da Libera - 24/11/2004
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
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Notizie da Libera - 24/11/2004

Lunedì 22 una nutrita rappresentanza del comune di Modena ha presentato alla circoscrizione 4 i cambiamenti che la interesseranno più da vicino. Non restano più dubbi in merito alla volontà di intervenire in maniera massiccia e sconsiderata in questa zona di Modena, devastandola in nome di interressi molto, molto ristretti. Gli interventi contro queste decisioni prese dall'alto sono state veramente tante, al punto da mettere seriamente il difficoltà lo scodinzolante moderatore della serata, il fido fondriest che non ha perso tempo per ricordare che in democrazia i pochi che decidono permettono ai molti che subiscono di lamentarsi pubblicamente per la loro situazione: questa è la libertà. Sitta non sapendo come reagire ha preferito tacere e rimandare il dibattito su Marzaglia ad un apposito appuntamento, anche perché la discussione si stava mettendo veramente male.
Bonaccini ha cercato di sviare la conversazione, ponendo libera come il vero problema, nonostante non si fosse accennato minimamente a questo .La sua anima da camerata è poi venuta fuori in affermazioni sconclusionate ed inviti al confronto fisico fuori dalla sala dove erano presenti, casualmente, due digosini ( noti per le loro simpatie di estrema destra).Evidentemente gli interventi su marzaglia hanno colto nel segno! A parte tutto il dato importantissimo da mettere in evidenza è l'allargamento del movimento di protesta contro i padroni della città.


Libera (Marzaglia, Modena)
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Message: 6
Date: Fri, 26 Nov 2004 19:16:47 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] Sullo sgombero delle Ripe Rosse e sulla
	relativa	figura di merda
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
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Sullo sgombero delle Ripe Rosse e sulla relativa figura di merda

Martedi alle prime luci dell'alba siamo stati svegliati da infami digossini che,muniti di telecamere, hanno perquisito le case in cui viviamo con la solita scusa dell'art. 41 TULPS (armi ed esplosivi). L'esito è stato negativo, anche se sono stati filmati alcuni volantini, rubriche telefoniche e sottratti alcuni documenti; quasi in contemporanea viene perquisita, sempre con esito negativo, l'abitazione della famiglia di un compagno in provincia di Siena dove alcuni di noi si erano recati per raccogliere le olive.
L'operazione è stata condotta in grande stile, impiegando un numero altissimo di uomini e mezzi, secondo le logiche intimidatorie tipiche del potere. Sono infatti giunti la DIGOS di Genova al gran completo, un gruppo di vermi incapucciati che strisciavano per i boschi, una sessantina tra celere, carabinieri e artificieri, amministratori locali e non, medici, veterinari, nonchè alcuni giornalisti costretti a fare velocemente dietrofront sotto una pioggia di insulti.
Le vie di accesso a monte e a valle delle case, sentieri compresi, erano bloccate da una massiccia presenza di guardie spalleggiate dai forestali, fini a molti chilometri dalle case stesse.
Nessuno ci ha potuto raggiungere, alcuni sono stati addirittura braccati per i boschi!
Successivamente sono iniziate le procedure per lo sgombero delle case, durante le quali questo centinaio di sbirri e affini osservava con fare annoiato gli operai dell'ARTE (l'ente che gestisce le case popolari) arrancare su per i sentieri con mattoni, cemento e sabbia con l'intento di murare le abitazioni, ma non riuscendo a fine giornata ad arrivare neanche a metà della porta!
Nel frattempo alcuni di noi trasferivano qualche effetto personale nelle case a fianco non raggiunte da alcuna ordinanza di sgombero.Questo teatrino dell'assurdo si è concluso all'imbrunire quando l'allegra combriccola,ifreddolita e sbeffeggiata, si è ritirata abbandonando perfino tutto il materiale edile necessario allo sgombero.
Una presenza massiccia di sbirri per uno sgombero che di fatto non è avvenuto e una perquisizione che ha dato esito negativo, risulta nient'altro che un tentativo di intimidazione nei nostri confronti e verso chiunque solidarizzi con le nostre lotte... e noi siamo sempre qui...
Un abbraccio a tutti coloro che lottano contro la repressione, come sempre, ora più che mai,  siete benvenuti alle Ripe Rosse.


da: pece_occupata at hotmail.com
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Message: 7
Date: Sat, 27 Nov 2004 00:59:02 +0100
From: contropotere at inventati.org
Subject: [Contropotere] Volantino su sequestro siti su precariato e
	reddito
To: "Newsletter" <contropotere at inventati.org>
Message-ID: <000801c4d413$e7e88920$11181a97 at kaoxnet>
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Sequestrati i siti web WWW.LAVORIVARIABILI.IT e WWW.LAVORIVARIABILI.IT/REDLAB come ritorsione verso la lotta dei lavoratori/trici "CASA DIRITTI SOCIALI DI ROMA "

La Procura di Roma ha provveduto,a seguito di una denuncia per diffamazione del Presidente della Cooperativa Casa Diritti Sociali di Roma,al sequestro di urgenza dei due siti sul Precariato e sul Reddito che ospitano da tempo molto del materiale delle lotte dei lavoratori/trici Coop Sociali,.I due siti sono oltretutto della RdB - Cub,e quindi dovrebbero essere ulteriormente tutelati all'interno della libertà di attività sindacale, negata con questo atto.Molto del materiale prodotto dai Lavoratori/trici in Lotta della Casa Diritti Sociali era presente sui due siti. 

E 'proprio questa la "colpa " per la quale siamo stati privati di un luogo attraverso il qual poter condividere le nostre lotte, attingere informazioni,comunicare le nostre iniziative. 
Un attacco chiaro che vorrebbe intimidire sul nascere la volontà di riscatto di tutti gli operatori/trici sociali,simbolo dello sfruttamento della politica delle esternalizzazioni e degli appalti. Effetto di quel consociativismo che contraddistingue il rapporto tra il Privato Sociale e le Istituzioni, fino, a quanto sembra,ad ottenere il sequestro di un intero sito. 

La colpa dei Lavoratori/trici in Lotta della Casa Diritti Sociali di Roma,è di aver denunciato la vera faccia della cooperazione sociale,di una grossa parte dell'associazionismo che si "occupa " di servizi sociali,di essersi ribellati a mesi di stipendi non pagati,al futuro da COCOCO, all'incertezza dell'appalto, di essersi organizzati all'interno di un Coordinamento Nazionale di Lotta,e di tentare di dare visibilità alla loro lotta dando fiducia a molti/e altri nella stessa situazione. 

Se accanto a questo attacco mettiamo i licenziamenti avvenuti a Roma di soggetti attivi nelle Coop Sociali,a Brescia,i provvedimenti a delegati a Firenze,i già famosi sequestri dei server di Indymedia,dobbiamo tutti/e far fare un salto di visibilità alla solidarietà attiva.

Vogliamo l'immediato dissequestro dei siti,il ritiro della denuncia da parte del Presidente della Casa Diritti Sociali e l'immediata risposta alle richieste formulate dai lavoratori in lotta.Chiediamo a tutti/e di far veicolare informazione in tutti i luoghi su questo nuovo attacco alle lotte dei lavoratori e alla libera informazione. 
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Fine di Digest di Contropotere, Volume 8, Numero 12
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